Tentata condivisione di un' esperienza
di Emanuela Ercoli
Quando la Terra trema
di Federica Sartori
Cristina in Abruzzo
di Cristina Franchino
Il Diavolo del terremoto
di Veronica Tomassetti
10 Settembre 2009
A seguito della chiusura del campo di Piazza d’Armi, il container-ufficio e volontari si trasferiscono a Paganica!
Resta aperto il container ufficio di Centi Colella, mentre si sta allestendo un nuovo punto di lavoro nella Piazza principale di Paganica...
La situazione evolve molto velocemente e con essa le modalità del nostro servizio, secondo le indicazioni dei partner locali.
I volontari saranno ospitati al Campo di Paganica 5, ma ci è stata richiesta una riduzione di organico, che limiterà quindi il numero delle presenza possibili per settimana. Tutti i volontari in turno saranno contattati per la riorganizzazione delle presenze.
31 Agosto 2009
La Protezione Civile ha reso noto la tempistica di chiusura dei campi presso i quali i volontari ASSF unitamente a quelli dell’Ordine professionale degli Assistenti Sociali stanno prestando servizio giusto protocollo di intesa firmato in data 11 giugno 2009.
Il 23 agosto è stato chiuso il campo Firenze (che ospitava solo personale volontario delle Polizie Municipali) presso il quale sono stati alloggiati i volontari.
Attualmente, i colleghi volontari dell’ASSF e dell’Ordine prestano quindi servizio al container collocato presso la tendopoli di Centi Colella, ma facendo base alla tendopoli di Piazza d’Armi per la logistica.
La chiusura della tendopoli di Piazza d’Armi prevista per il 30 settembre ci porterà ad una ulteriore riorganizzazione del servizio e della nostra presenza in Abruzzo. Si attendono indicazioni da parte dei partner locali, il Comune dell’Aquila e l’Ordine Regionale dell’Abruzzo, sul prosieguo della missione. In particolare, si attende di sapere in che modo possiamo continuare ad essere utili ai colleghi del posto, una volta trasferiti i container dalle zone delle tendopoli, nonché quale altra soluzione sarà possibile assicurare ai nostri volontari per il vitto e l’alloggio al fine di poter garantire il servizio fino al 30 novembre, data prevista dal Protocollo con il Comune per la conclusione del progetto. Ovviamente in questo momento sono prioritarie le esigenze della popolazione, messa ancora alla prova da questi spostamenti.
Proprio tenendo conto di ciò, stiamo ancora raccogliendo la disponibilità dei colleghi a coprire, seppur a ranghi ridotti e in condizioni forse di maggiore disagio logistico, tutte le settimane fino al 30 novembre, nella consapevolezza della estrema delicatezza del momento per la popolazione d’Abruzzo, in questo passaggio sicuramente traumatico, dalle tende alle successive sistemazioni, purtroppo ancora non definitive.
Ai volontari in turno per i mesi di ottobre e novembre saranno date tempestivamente le opportune comunicazioni sulla riorganizzazione del lavoro, man mano che ci saranno trasmesse da L’Aquila.
29 Giugno 2009
Inaugurazione del primo Sportello Sociale – Progetto Un Ufficio per l’Abruzzo L’Aquila
Lunedì 29 giugno alle ore 10,30 presso il campo di Centi Colella è stato inaugurato il primo dei container/ufficio finanziati grazie al contributo dell’Ordine regionale della Toscana, uno sportello di segretariato e sostegno sociale per le famiglie, minori, disabili ed anziani colpiti dal sisma.
Lo sportello fa parte del progetto “Intervento di post-emergenza nelle tendopoli delle aree terremotate”, promosso dall’Associazione Assistenti Sociali Frontiere d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune de L’Aquila, condiviso e sostenuto dai Consigli Regionali degli Assistenti sociali dell’Abruzzo e della Sicilia e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine.
16 Giugno 2009
L’Amministrazione Comunale dell’Aquila ha accolto con considerazione la proposta di collaborazione presentata dall’Associazione Assistenti Sociali Senza Frontiere e ha deliberato in favore della stipula di un protocollo di intesa tra l’Associazione e il Comune dell’Aquila per la realizzazione del progetto “Intervento post emergenza nelle tendopoli delle aree terremotate in Abruzzo”.
Il protocollo è stato siglato giovedì 11 giugno 2009, a firma dell’Assessore alle Politiche Sociali Luca D’Innocenzo e della Vice Presidente ASSF Roberta T. Di Rosa; detto protocollo prevede una collaborazione da realizzarsi nel periodo intercorrente tra il 1 giugno e il 30 novembre sotto forma di Servizio di Segretariato Sociale e Servizio Sociale professionale nelle tendopoli.
Il supporto tecnico amministrativo è affidato alla dott.sa Maria Palleschi, che nell’ambito del coordinamento curerà anche i rapporti con gli altri attori sociali chiamati a collaborare come da progetto allegato: Caritas, Ordine Regionale Abruzzo, ecc.
A seguito dell’accordo, sono stati attivati i contatti istituzionali per l’istallazione dei container ufficio (finanziati dal CROAS Toscana e dal Comune di Agrigento) presso le tendopoli di Centi Collella e di Piazza d’Armi.
Ha partecipato alle attività sul campo il Vice Presidente dell’Ordine Sicilia Giuseppe Ciulla (Palermo) e la collega Elena Palazzi di Camposanto (MO), insieme ai quali è stato realizzato un primo intervento di avvio del servizio nel campo di Paganica 5.
26 Maggio 2009
La rilevazione di bisogni complessi e la constatazione della presenza in campo di numerosi attori/interlocutori ha portato ASSF ad elaborare, di concerto con la dott.sa Palleschi, Presidentessa del CROAS Abruzzo, un intervento di lungo periodo che prevede la promozione di una sinergia tra soggetti a vario titolo coinvolti e la messa in contatto delle risorse per la loro massima valorizzazione, arrivando quindi alla costruzione di un piano di intervento articolato in due punti:
A - collaborazione alle attività dei punti di ascolto caritas
Con Caritas Abruzzo e Caritas Italiana si sta valutando la possibilità di inserire nel piano di intervento complessivo uno spazio dedicato ai colleghi A.S. abruzzesi, affiancati da volontari provenienti da tutta Italia, affinché possano aprire punti di ascolto e di assistenza sociale in varie tendopoli distribuite sul territorio.
È già attivo un accordo di collaborazione tra ASSF e la Caritas Diocesana di Agrigento, grazie al quale i volontari soci ASSF saranno inseriti nelle attività della delegazione Caritas Sicilia-Lombardia, zona Paganica Onna, rientrante nel COM 5.
I volontari soci che saranno assegnati a questo servizio all’interno della zona COM 5 e saranno destinati alla rilevazione dei bisogni nelle tendopoli informali. Saranno coordinati dalla collega Antonella D’Amico, assistente sociale abruzzese, coordinatrice dei volontari per la Caritas Sicilia.
Saranno alloggiati presso il campo base Caritas Sicilia-Lombardia e avranno accesso alla mensa della tendopoli di Paganica, sita nei pressi del campo base.
B – affiancamento ai colleghi locali per l’attivazione di punti ufficio di servizio sociale
Per la realizzazione di punti ufficio fissi in zone strategiche, si sta procedendo a stipulare una convenzione tra ASSF e Comune dell’Aquila. I punti ufficio saranno collocati in container affittati grazie alle sottoscrizioni avviate in tutta Italia.
I soci volontari ASSF impegnati in questo servizio saranno ospitati presso la tendopoli di Centi Colella, che è gestito dalla Provincia di Firenze e dall’ANCI Enti Locali. In questo caso la tendopoli di riferimento fungerà solo da campo base per i soci volontari che svolgeranno la propria attività in affiancamento ai colleghi locali nelle varie sedi sul territorio sotto il coordinamento della dott.sa Palleschi.
Si è ritenuto infatti fondamentale mettere in rete tutte le risorse esistenti, stimolando una collaborazione tra volontari Caritas, volontari ASSF e i colleghi del CROAS Abruzzo in particolare rispetto alla raccolta e all’analisi dei dati sui bisogni in vista della pianificazione della ricostruzione, obiettivo che accomuna sia gli Enti Locali competenti, sia la Caritas come organismo che si propone di sostenere la popolazione nel post terremoto.
Un segno importante del valore di questa sinergia è stato il coinvolgimento di una collega abruzzese nel coordinamento dei volontari Caritas Sicilia, come segno ma anche come concreta attuazione di un lavoro per un territorio che valorizza e sostiene quanto più possibile tutte le risorse umane e professionali del territorio stesso.
Lo spirito in cui ASSF vuole promuovere la presenza di volontari in Abruzzo è infatti quello di offrire una presenza che non si sostituisca, che permetta, attraverso l’affiancamento temporaneo e un servizio di integrazione e sostegno ai colleghi, che le potenzialità professionali locali si sviluppino al meglio e che i colleghi abruzzesi, una volta sorretti nel momento di difficoltà, possano avviare una ricostruzione che non sia solo materiale, ma anche e soprattutto di rapporti propositivi e costruttivi con l’utenza riaffermando la dignità e il valore professionale degli assistenti sociali.
17 Maggio 2009
Lo sforzo di mobilitazione in favore della popolazione abruzzese terremotata continua ed è forse giunto alla sua fase decisiva. Settimana scorsa abbiamo raggiunto i tre accordi fondamentali che ci consentiranno di annunciare che inizieremo la nostra missione sul campo l’1 giugno prossimo.
A l’Aquila abbiamo incontrato, l’assessore dell’Amministrazione Comunale dell’Aquila avv. Pierluigi Pezzopane. Con lui abbiamo discusso della localizzazione della sede della nostra missione, nonché degli accordi operativi per il vitto e l’alloggio dei nostri volontari. Abbiamo avviato i contatti con la Protezione Civile allo scopo di ottenere l’autorizzazione all’insediamento presso la tendopoli di Centi Colella, che è gestito dalla Provincia di Firenze e dall’ANCI Enti Locali. Si tratta di un’ottima proposta che stiamo definendo nei dettagli che consentirà ai gruppi di volontari di muoversi con grande autonomia ed efficacia, nonché, fatto non secondario, di non avere bisogno della tenda individuale.
Nei giorni precedenti era stato firmato il protocollo d’intesa con la Caritas siciliana e, consentitemi di dire, che è stato per me un grande onore apporre la mia firma accanto a quella del Vice Presidente della Caritas Diocesana di Agrigento, Francesca Battaglia, che per prima ha mostrato pronta adesione e grande spirito di fattiva collaborazione. Questo accordo, che sta già dando tanti frutti, ci consentirà, fra l’altro, di promuovere la rete dei centri di ascolto in diverse tendopoli a partire dalla base di Paganica. In questo ambito abbiamo promosso il progetto “Un ufficio per l’Abruzzo” finalizzato ad affittare alcuni container. Come sapete è stata avviata una campagna di raccolta di fondi per il finanziamento di questo micro-progetto sul quale speriamo di ottenere subito risultati positivi per migliorare le condizioni di lavoro dei colleghi che in questa fase operano in condizioni veramente disagevoli.
Ma il passo avanti più significativo è rappresentato dall’intesa che abbiamo raggiunto l’altro ieri con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali. Si trattava di un accordo che era per noi determinante e che da il via definitivo alla nostra iniziativa. L’incontro con la Presidente Franca Dente, che si è svolto venerdì sera, è stato estremamente proficuo e fattivo. Siamo stati informati del fatto che il Consiglio Nazionale ha esaminato il nostro progetto e l’ha approvato, ponendo come unica condizione, che noi ovviamente accettiamo di buon grado, pur non avendolo esplicitato nel progetto, quella che tutti i volontari siano aderenti all’ordine. Siamo, quindi, passati ad esaminare le condizioni operative dell’intervento e nel corso della discussione, cui hanno partecipato anche Silvana Mordeglia ed altri consiglieri nazionali, sono venute fuori molte utilissime indicazioni operative di cui si terrà conto nella formazione e gestione dei gruppi di lavoro.
Alla luce di questi sviluppi possiamo, quindi comunicare che inizia la fase operativa di costruzione dell’intervento e che da oggi in poi i colleghi che confermeranno la loro adesione al progetto iscrivendosi all’associazione, saranno contattati individualmente allo scopo di definire i tempi ed i modi della loro partecipazione.
Si tenga conto del fatto che i tempi di conclusione della missione non sono affatto prevedibili e che ci è stato richiesto di organizzarci per sei mesi, quindi dall’1 giugno al 30 novembre. Facciamo presente che allo stato non disponiamo di risorse umane e finanziarie sufficienti a tenere fede ad un impegno così lungo e che è, quindi, necessaria una forte intensificazione degli sforzi.
Comunichiamo, infine, che per il monitoraggio della missione i soci disporranno di uno strumento operativo (ma forse due) che riteniamo particolarmente utile. Pubblicheremo mensilmente su questo sito un file PDF con l’estratto conto con tutti i movimenti che vengono registrati sul conto corrente bancario. Il secondo strumento è una sorpresa di cui vi parleremo dopo che lo avremo concordato analiticamente con gli interessati.
Scarica la "Ricetta per chi vuole partire"![]()
11 Maggio 2009
Abbiamo avanzato una offerta formale di collaborazione sia alla Protezione Civile nazionale, sia a quella regionale e comunale, di cui sono rispettivamente responsabili, il presidente della Regione Abruzzo e il Sindaco dell’Aquila.
Varie iniziative di collaborazione sono in corso con organizzazioni di Scout e con la Caritas, nonché con la stessa protezione civile a livello regionale.
Per quanto riguarda l’Ordine Professionale abbiamo avuto un colloquio molto fattivo e collaborativo con la presidente Franca Dente; una volta elaborato il progetto, è stata presentata la nostra richiesta formale di cooperazione all’ordine e siamo in attesa di un riscontro.
Rispetto alle questioni logistiche e amministrative, procediamo ad una sintesi dei punti essenziali:
- La nostra iniziativa è interamente volontaria e verrà fornita esclusivamente a titolo gratuito.
- I volontari sono tenuti a provvedere al proprio alloggio in tenda e alle proprie spese di trasporto sino al sito che verrà loro assegnato.
- Per le spese di assicurazione, vitto e trasporto durante la missione si farà fronte con i fondi della sottoscrizione che stiamo portando avanti e che speriamo cresca nei prossimi giorni.
- Si richiede un impegno temporale di almeno una settimana (meglio se due, anche se non continuative).
- Solo per i volontari coinvolti nelle attività in collaborazione con la Caritas, è possibile usufruire del distacco, ai sensi della legge sulla protezione civile; è comunque riservato ai pubblici dipendenti e ai dipendenti degli enti locali che hanno recepito la norma nel loro contratto di lavoro.
- il periodo di attività inizialmente previsto per il periodo 20 aprile 20 giugno, è al momento individuato nel periodo intercorrente tra giugno e dicembre. Seguiamo, nella ridefinizione, le indicazioni che provengono dal territorio, nel costante sforzo di dare risposta alla domanda che da esso proviene, senza sostituirci a chi meglio di noi sa quando il nostro aiuto sarà più adeguato.
08 Maggio 2009
La collaborazione tra ASSF e la Caritas ha portato alla realizzazione di un sopralluogo congiunto, il 6-7-8 maggio, nel corso del quale è stato possibile sia prendere contatto con la realtà locale sia entrare in rapporto con il Consiglio dell’Ordine della Regione Abruzzo.
L’impressione che i colleghi hanno riportato è che, nonostante la presenza molto significativa di volontari, che stanno svolgendo una gigantesca attività di sostegno e di assistenza, si profilano per il futuro problemi molto complessi e di difficile soluzione. Le popolazioni delle tendopoli sono sottoposte ad un fortissimo stress dovuto sia alle condizioni di sopravvivenza che sono veramente difficili, sia soprattutto al fatto che si profila una situazione di precarietà piuttosto lunga. Chi è in grado di trovare soluzioni abitative alternative si è già trasferito, o si sta trasferendo altrove. Per questa ragione nelle tendopoli restano le fasce di popolazione maggiormente problematiche.
Sono state realizzate visite nelle tendopoli dell’Aquila, di Onna e di Paganica, entrando in rapporto sia con la protezione civile che con la realtà istituzionale locale.
Insieme al presidente del CROAS Abruzzo, dott.ssa Maria Palleschi, è stato possibile elaborare un piano di intervento di massima con l’obiettivo di:
- Affiancare gli assistenti sociali che sono in servizio nelle tendopoli e che operano in condizioni di stress professionale particolarmente preoccupante;
- Contribuire ad avviare una collaborazione tra l’ordine professionale e la Caritas che si sostanzia nell’attribuzione ad una collega abruzzese del ruolo di coordinamento dei volontari che saranno inviati in loco;
- Valutare l’opportunità di fornire alle colleghe locali sedi di intervento più idonee, attraverso la possibilità di affittare container/ufficio (€ 200 mensili) da assegnare loro per lo svolgimento delle loro attività.
La collega Palleschi ha incontrato anche il direttore di Caritas Abruzzo, al quale ha potuto proporre una collaborazione in vista dell’insediamento dei colleghi assistenti sociali (sia locali che volontari esterni) nella progettazione dei servizi che la Caritas prevede di attivare nelle tendopoli e nel territorio.
Quello che gli assistenti sociali locali chiedono con maggiore insistenza è di organizzare una struttura di coordinamento più adeguata per svolgere il loro servizio.
Lunedì 11 maggio pomeriggio è prevista una riunione straordinaria a Pescara del CROAS Abruzzo, alla quale dovrebbe partecipare anche il Direttore della Caritas Abruzzo, per cominciare ad affrontare questo problema.
Presso la tendopoli di Paganica si sta allestendo il campo della sezione congiunta Caritas Lombardia-Sicilia. Coprirà con la propria attività un territorio molto vasto nel quale sono presenti 20 tendopoli. Qui saranno ospitati i nostri volontari. Il campo offrirà solo i servizi. Pertanto si invitano i colleghi a voler provvedere autonomamente alla sistemazione in tende private da tre-quattro posti letto. A causa della forte escursione termica si raccomanda un abbigliamento a strati, soprattutto per la notte.
I colleghi che hanno già dato la loro adesione, o che la daranno nei prossimi giorni saranno contattati personalmente allo scopo di definire i gruppi e di concordare i tempi della loro partecipazione alla missione. Saranno privilegiati i colleghi che danno la propria disponibilità per due settimane consecutive.
La realtà locale richiede un intervento di lunga durata. Per il momento provvederemo alla pianificazione dei mesi di giugno-luglio-agosto. Decideremo successivamente come organizzarci per i mesi di settembre-ottobre.
Si raccomanda di provvedere all’iscrizione all’associazione al più presto possibile inviando domanda tramite mail ed effettuando il versamento di 50 euro (quota associativa 2009) sul conto corrente bancario.