Statuto
ASSF
Lo Statuto della nostra Associazione
Manifesto
ASSF
Il Manifesto degli Assistenti Sociali Senza Frontiere
Manifesto degli scienziati antirazzisti
Di razza umana c'è una sola. Un concetto semplice che dovrebbe essere acquisito da tutti
Codice Internazionale di Deontologia
Adottato dall'Assemblea generale degli Assistenti sociali nel 1976
Codice Deontologico dell'Assistente Sociale
Testo approvato dal Consiglio Nazionale nella seduto del 17 Luglio 2009
Linee Guida per la Formazione
Gli standards globali di qualità per la formazione degli assistenti sociali
Indicatori NAWS
Indicatori per la realizzazione di competenze culturali standards (NAWS) nella pratica del lavoro sociale
Immigrazione e servizio sociale
Conoscenze e competenze dell'assistente sociale
Il lavoro degli assistenti sociali con immigrati di origni nazionali, etniche, sociali ed economiche differenti ha creato disagi e perplessità nella relazione e nell'intervento professionale. Sono state messe in discussione conoscenze e competenze, compromettendo a volte la capacità di fornire un effettivo aiuto alle persone che si rivolgono ai servizi e la possibilità di instaurare un rapporto di fiducia, indispensabile perché si avvii un processo di aiuto. Ciò che il libro propone è un percorso di conoscenza che collochi le soluzioni tecniche dei problemi all'interno di conoscenze psicologiche, sociologiche e antropologiche del complesso fenomeno immigratorio in Italia. Ciò delimita il campo di analisi da una parte alle difficoltà che gli immigrati affrontano nella vita quotidiano all'interno della relazione con le istituzioni del welfare italiano, dall'altra alle incertezze che gli operatori possono aver nel loro lavoro quotidiano con gli immigrati. Questo non è quindi un libro sull'immigrazione, bensì sulle conoscenze e competenze necessarie per una relazione professionale d'aiuto.
Comunicare nell'emergenza
Settembre 2001 al World Trade Center di New York, marzo 2004 a Madrid, luglio 2005 a Londra. E poi Maldive, Sri Lanka e Sharm al Sheik. Mai come in questi ultimi anni la nostra vita è punteggiata da eventi tragici che ci rendono consapevoli dei rischi insiti nel presente, costitutivi della società globale, caratterizzanti la dimensione locale. Nulla che rimandi all’inevitabilità della punizione divina degli albori societari: al contrario, tutto che ricorda la grande capacità della nostra specie nel far male a se stessa. Di fronte a tali eventi, una scienza come la sociologia, che ha come oggetto di studio le modalità e le ragioni dello stare insieme e come applicazione la proposta di strategie di miglioramento di questo stare insieme, non può non interrogarsi. L’intento di Marco Lombardi è proprio quello di riaffermare un ruolo disciplinare negletto della sociologia, cioè il compito istituzionale di tematizzare relazioni e comportamenti sociali, processi di controllo e di elaborazione dell’ordine, aspetti organizzativi e della comunicazione mediale. Così questo volume si rivolge agli studenti e agli operatori che affrontano la questione del rischio sul piano professionale, con particolare attenzione a una dimensione centrale per la gestione efficace del rischio medesimo: la comunicazione.
Antropologia della cura
Qual è il senso del male e quale l'uso sociale della malattia? Dove originano i poteri della cura? A queste domande l'antropologia, in particolare quella orientata in senso psicoanalitico, ha cercato di rispondere a partire dall'analisi delle strategie diagnostiche e terapeutiche proprie di altre culture (tecniche divinatorie, confessioni di atti di stregoneria, terapie rituali). Lo studio dei differenti universi della cura ha posto però in luce non solo peculiari rappresentazione del corpo e dei processi psichici, direttamente intrecciate alla filosofie locali della persona. Esso ha mostrato anche l'impatto di precisi eventi storici, l'evangelizzazione per esempio, che hanno portato a una complessa rielaborazione dei sistemi di pensiero autoctoni o "tradizionali", già erosi dai processi della colonizzazione. Le ricerche descritte in questo volume ci introducono i numerosi malintesi che assediano oggi la cura dell'altro, dello straniero.
Costruire la resilienza
La riorganizzazione positiva della vita e la creazione di legami significativi
Il volume raccoglie importanti saggi e articoli scientifici - alcuni dei quali inediti - dei maggiori esperti sulla resilienza, ovvero della capacità di resistere e reagire positivamente a situazioni traumatiche che per la loro gravità possono pregiudicare il benessere e lo stato di salute psico-fisico dell’individuo. È un ambito di studio che rimane ancora largamente inesplorato, di cui si comincia a discutere anche nel nostro Paese. Scopo del presente libro è quello di tentare una prima sistematizzazione del concetto, per rivelarne le sorprendenti potenzialità, anche in connessione con altre discipline - psicologia, medicina, pedagogia speciale, filosofia - nel trattamento e nell’integrazione della disabilità, nella clinica e nella terapia, nei piccoli e grandi traumi che si devono affrontare lungo il corso dell’esistenza (morte, separazioni, incidenti, perdita del lavoro, guerra, catastrofi naturali, abusi, maltrattamento, migrazioni). Gli autori ci guidano nel mondo della resilienza riferendosi a esemplificazioni cliniche e pedagogiche, e a suggestioni filosofiche che mirano non solo a mettere in grado l’individuo di riconoscere e sfruttare le proprie competenze e risorse (a volte ancora latenti) di fronte a un evento traumatico (empowerment, coping), ma anche a influenzare la cultura di riferimento, coinvolgendo la famiglia, la comunità, i sistemi socio-sanitari, educativo-scolastici, politici ed economici, per una riorganizzazione positiva che valorizzi le differenze in tutte le sue forme, riconoscendovi le indispensabili risorse per il miglioramento complessivo della società.
Donne e Futuro - Vita quotidiana fra tradizione e nuovi diritti in Tanzania 
Attraverso trenta storie di donne che raccontano in prima persona i problemi della loro vita quotidiana, questo studio della Professoressa Di Rosa ricostruisce il quadro della condizione femminile in Tanzania.
Le donne parlano di famiglia, salute, istruzione, lavoro, diritti legali e forme associative di cui sono parte attiva, di partner internazionali e strategie di sviluppo.