
ProgettoMondo Mlal è un'Organizzazione non governativa (Ong) di volontariato nazionale e internazionale.
Costituita nel 1966, con sede a Verona, promuove e sostiene l'impegno dei volontari in America Latina e in Africa, stimola e rafforza il volontariato sul territorio.
L'Amazzonia e i popoli indigeni, le megalopoli e le favelas, le riforme agrarie e l'autosufficienza alimentare, la medicina di base e la piccola produzione, l'infanzia lavoratrice e di strada, i diritti umani più elementari, sono i temi e i luoghi dell'attività del ProgettoMondo Mlal.

Lettera agli Amici on-line raccoglie le corrispondenze dgli operatori all’estero o in Italia sui temi che interessano i Paesi in cui operano o sulle novità che riguardano i progetti che stanno realizzando, si riportano storie o testimonianze dirette che ne raccontano il contesto.
Il nome della testata è storico, risale a 40 anni fa quando, all’indomani della costituzione del Mlal, l’allora fondatore e primo presidente Oberti chiese ai primi partenti di scrivere una lettera agli amici rimasti in Italia per tenere il maggior numero di persone informate, sensibilizzate e coinvolte sul lavoro che si andava facendo in America Latina.
NON DIMENTICHIAMO HAITI (Lettera agli amici - Marzo 2010)
Passate l’emergenza e la commozione
generale, distratti da un altro grave terremoto
e dalle notizie sufficientemente catastrofiche
che genera la nostra politica interna, Haiti è
tornata nel cono d’ombra a cui lo aveva già
consegnato la storia internazionale.
Passata la sorpresa per la scoperta di una
realtà neanche lontanamente sospettabile ai
più, l’opinione pubblica pare già sazia. Sazia
di disgrazie, immagini impressionanti, appelli
e contrappelli a donare, lanciati un po’
dovunque, da piccole e grandi organizzazioni.
Così, consapevoli della brevità dell’attenzione
dell’opinione pubblica, alcune reti di
organismi internazionali hanno addirittura
già pubblicizzato i risultati della raccolta e
illustrato attraverso i mass media quanto
realizzato: orfanatrofi, ospedali, scuole, latrine…
Eppure le notizie che arrivano a noi da Haiti
parlano di una situazione diversa. In realtà ad
Haiti niente è cambiato dal 12 gennaio,
perché niente poteva cambiare.
Sull’intero territorio vige il divieto a
ricostruire in attesa che vengano elaborati i
singoli Piani. Le scuole sono ancora chiuse e
gli unici alunni che hanno ripreso a studiare
sono quelli che possono permettersi un
insegnante privato. In molte zone, più esterne
alla capitale di Port au Prince, non sono
ancora arrivate nemmeno le tende e, a inizio
stagione delle piogge, la maggioranza della
popolazione ripara i propri figli sotto tende
stese con lenzuola di cotone.
ProgettoMondo Mlal ad Haiti sta partecipando
ai vari tavoli locali per portare il proprio
contributo.
Lo stesso intervento di emergenza
ricostruzione (Scuole per la rinascita di Haiti)
deve rispettare i tempi dettati dalle autorità
locali.
Nel frattempo è prezioso ricostruire un corpo
docenti, trovare una fonte sostenibile per
assicurare loro uno stipendio, censire i locali
delle vecchie scuole ancora agibili e, qui,
riprendere al più presto le lezioni.
Perché se la popolazione haitiana potrebbe
ormai quasi dirsi “geneticamente” preparata
alle catastrofi collettive e al sacrificio
personale, non ha mai smesso di sognare un
riscatto per i propri figli.
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